CASTRAURE CARCIOFO FRITTE


I CONTORNI 


boccioli di carciofini novelli fritti

castraùre dé ciòchi frite



difficoltà: 🟡🟡🟡

🕓 dai 30 ai 35 minuti


INGREDIENTI PER 4 PERSONE


  • 4 carciofi violetti di sant'erasmointeri da cui ricavare 16 boccioli o castraure
  • farina tipo "00" q.b.
  • 2 uova intere
  • olio per frittura q.b.
  • sale a piacimento

il carciofo (cynara scolymus l) è una pianta erbacea perenne che si presenta con un fusto eretto, ramificato al momento della fioritura, robusto, striato in senso longitudinale, fornito di foglie alterne, la cui altezza varia mediamente tra gli 80 ed i 130 cm.

le varietà del carciofo sono numerose, ma solo alcune hanno un'ampia diffusione, mentre altre rivestono solo importanza locale e, talvolta, cambia solo la denominazione nelle diverse località di coltivazione.

in provincia di venezia sono coltivate due varietà di carciofo: il "violetto di chioggia" e il "violetto di sant'erasmo".

da secoli ormai, in laguna di venezia in particolare a sant'erasmo, vignole, lio piccolo, malamocco, mazzorbo, si producono carciofi di grande qualità, frutto del lavoro e della tenacia di agricoltori, che a dispetto delle mode del mercato globale, riescono a conservare antichi sapori.

questa tradizione permane soprattutto a sant'erasmo, i cui terreni, consentono la coltivazione di verdure saporite tra le quali il carciofo violetto cha ha preso il nome proprio da quest'isola.

tenero, carnoso, poco spinoso e di forma allungata, il carciofo di sant'erasmo ha le brattee color violetto cupo, che racchiudono un cuore dal gusto inconfondibile.

a sant’erasmo i primi carciofi vengono raccolti verso inizio di aprile. questi carciofi, che vedono letteralmente impazzire i veri intenditori, sono le “castraure”, cioè il frutto apicale della pianta di carciofo che viene tagliato per primo in modo da permettere lo sviluppo di altri 18-20 carciofi laterali (botoli) altrettanto teneri e gustosi. le castraure sono famose per il loro gusto unico e particolare, un carciofo tenerissimo che è un insieme di sapori, dal leggero sapore amarognolo, che ne esaltano l’inestimabile valore organolettico.

il carciofo è un alimento ricchissimo di sostanze nutritive importanti per l’organismo umano; oltre ai sali minerali contiene una particolare sostanza, la “cinarina”, in grado di favorire la diuresi e la regolarizzazione dell’intestino. prezioso anche in farmacia il carciofo è un prodotto ad attività chemioprotettiva che favorisce la funzionalità fisiologica e la prevenzione di gravi patologie.

fra le isole che fanno argine alla laguna di venezia, si communera quella si sant’erasmo con belle vigne e giardini, da’ quali si somministra alla metropoli quantità di erbaggi e frutti perfetti....” questa è la definizione fatta da coronelli nel suo famoso “isolario dell’atlante veneto” edito a venezia nel 1696. sant’erasmo era considerata dunque, e lo è ancora, come l’orto di venezia in cui si producono verdure (dalle “castraure” alle “sparesee”) le quali per la bontà del loro sapore, dovuto alla particolarità del terreno, in parte sabbioso ed in parte cretoso, sono molto ricercate e richieste al mercato di rialto.

occupata già in epoca romana, l’isola venne sfruttata nel medioevo anche per la sua posizione strategica rispetto al porto del lido. ospita anche alcuni edifici militari, come la torre massimiliana (1813) e recentemente restaurata, di forma circolare e che prese il nome dell'imperatore d'austria che vi si rifugiò durante i moti popolari. l’isola ha una lunghezza di circa 4 km per una larghezza che varia dai 500 ai 900 m., è abitata da circa un migliaio di persone, dedite per la maggior parte all’agricoltura.

le vie di comunicazione principali sono costituite da due strade che si sviluppano longitudinalmente a est, verso punta sabbioni e lio grando, a ovest, verso il lazzaretto nuovo e s. francesco del deserto, molto piacevoli da percorrerte in bici.

la struttura insediativa, articolata su piccoli nuclei rurali, si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale, parallelamente alla laguna, con appezzamenti di terreno coltivato a prodotti ortofrutticoli e viticoli e la presenza di numerose case coloniche.


PREPARAZIONE


  • lavate bene i carciofi;
  • togliete, se ve ne sono, le foglie esterne legnose e tagliate i boccioli (le castraure) con il gambo in quattro per il lungo.
  • impanate i quarti con uovo e farina e friggere in olio abbondante.
  • passate su carta assorbente cospargendo di sale.
  • naturalmente servitele caldissime.

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